Archive for the 'Opinioni e riflessioni' Category

Nuova stazione FFS a Bellinzona e il futuro delle Officine

stazionenuovaIl progetto per la nuova stazione di Bellinzona si è arenato: le ragioni non dipendono dalle FFS, ci tengono però a precisare! Sarà… ma la parola del CEO Andreas Meyer per noi non vale più molto, perlomeno dal 2008. Nella sua ultima seduta il legislativo comunale di Bellinzona si è chinato sul problema, ma ha escluso forse una chiave interpretativa che andava perlomeno tenuta in considerazione e che è alla base delle nostre preoccupazioni di consiglieri comunali di due comuni molto legati alle Officine FFS.

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Una commissione speciale sulle Officine FFS?

La proposta di Sidney Rotalinti di istituire una speciale commissione del Consiglio comunale di Bellinzona per studiare la questione del polo tecnologico delle Officine FFS è stata duramente contestata, in modo particolare dal PPD Taminelli e da tutti gli altri gruppi si sono levate critiche per la modalità poco ortodossa con cui Rotalinti si era mosso. Il consigliere comunale del Noce e direttore de “L’aria di domani” chiedeva infatti la creazione immediata di tale commissione speciale con lo scopo di difendere l’integrità del polo industriale delle Officine, avvicinare nuovamente la società civile agli operai e rendere la Città protagonista nella realizzazione attiva del polo tecnologico industriale di carattere rigorosamente pubblico. Mentre Rotalinti spiegava le sue ragioni oltre che dal settore democristiano, pure dai banchi del PLR si sono levate urla di protesta: “basta con questa propaganda politica!” ha esclamato uno dei consiglieri, memore forse del fatto che fu proprio il presidente cittadino del PLR Krüsi a ritenere l’esposizione in Pittureria dello stemma comunale durante uno sciopero “illegale” una “profanazione” della bandiera.
L’idea di una modifica dell’ordine del giorno per votare una risoluzione in sostegno della proposta del consigliere comunale del Noce è stata bocciata dai partiti borghesi, dai Verdi e da una fetta consistente del Partito socialista. L’ecologista Sergio Savoia ha ritenuto, al di là delle manchevolezze formali dell’atto del Noce, di evitare di dare più importanza agli operai delle Officine rispetto a quelli di altre realtà precarie come la Posta. Il consigliere comunale comunista Massimiliano Ay ha invece ritenuto di sostenere, con la minoranza PS e con tutto il Noce, la richiesta di Rotalinti. Di fronte a questa sconfitta, è partita, sempre dal Noce, una mozione dallo stesso tenore che sarà ora analizzata dalla commissione della legislazione.

Solidarietà urgente ai comunisti ungheresi!

Dopo i compagni cechi, ora tocca ai comunisti ungheresi a subire la repressione, perché si sa in quei paesi caduto il socialismo è arrivata libertà e democrazia! Il rischio è che il Partito comunista venga reso illegale e tutti i dirigenti del partito rischiano anni di carcere.
E’ stato lanciato un appello internazionale firmato fra gli altri anche da Marco Rizzo (eurodeputato Partito dei Comunisti Italiani), Peter Martens (presidente Partito del Lavoro del Belgio PTB) George Mawrikos (segretario generale della Federazione sindacale mondiale FSM), ecc. Le firme saranno inviate alle autorità ungheresi, al parlamento europeo e ai compagni minacciati.

La sezione Bellinzonese della Gioventù e del Partito Comunista invita a firmare l’appello per dimostrare al mondo la nostra solidarietà per i compagni ungheresi e la nostra indignazione per quest’ennesimo atto repressivo nei confronti di Compagni che, come noi, lottano per il sogno di una società migliore e più giusta!

Per firmare l’appello clicca il seguente link: –> Clicca Qui <–

E’ tornato il Partito Comunista!

Congresso PdLIl cambiamento del nome da Partito del Lavoro a Partito Comunista è ormai una realtà. Con una schiacciante maggioranza i partecipanti al Congresso straorinario hanno deciso di approvare la risoluzione proposta dal movimento giovanile e sostenuta anche dal Circolo del Bellinzonese. Questa decisione storica presuppone un cambiamento di politica. Come ha affermato alla TV il relatore dei promotori: “Noi ci siamo sempre detti comunisti, ma negli ultimi anni non abbiamo agito sempre da comunisti. Siamo spesso stati a ridosso delle posizioni politiche e dell’agenda politica altrui. Noi dobbiamo imparare ad essere un partito fiero, indipendente, che guarda agli interessi dei lavoratori. Il cambiamento del nome è dunque legatissimo al cambiamento di politica, una politica basata sul marxismo.”

Bellinzona: una città paralizzata!

Lo stemma di BellinzonaLa capitale è una città semi paralizzata. Immobilizzata da mesi dallo scontro politico che ruota attorno alla figura del sindaco, Brenno Martignoni. Ostaggio delle infinite polemiche per il progetto dell’impianto per l’incenerimento dei rifiuti a Giubiasco e tra gli strappi dell’epica battaglia nel seguire le tracce della Grande Lugano con una fusione per creare la Grande Bellinzona. Con un tessuto culturale devitalizzato dalla mancanza di iniziative private e di spazi. E una progettualità limitata alla corsia preferenziale per i trasporti pubblici, ad idee solo embrionali per la copertura di Piazza del Sole e per la costruzione di un albergo in mezzo alla Piazza. “L’aspetto culturale spiega bene quanto Bellinzona sia una città che si spegne: tutto è istituzionalizzato – spiega al Caffè Massimiliano Ay, co-fondatore del sindacato indipendente di apprendisti e studenti (Sisa) -. Non c’è né spinta dal basso, né attenzione da parte delle autorità. L’esempio del centro giovanile chiuso dopo l’incendio che lo ha danneggiato è significativo. Non c’è stata alcuna reazione”.

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