Presto civilisti impiegati anche nel Comune di Rorè? Lo propongono i comunisti!

Gli importanti sforzi portati avanti dalla Gioventu’ Comunista tramite la lista unitaria “Giovani di Sinistra” nel Comune di Roveredo hanno portato alla richiesta formale all’esecutivo del borgo in ottica della possibilità d’impiego dei civilisti svizzeri (ovvero coloro che rifiutano il servizio militare per dare un contributo reale alla popolazione del nostro paese) all’interno del personale impiegato dal Comune. Di seguito riportiamo il postulato sul quale il consiglio comunale roveredano si chinerà il prossimo 29 ottobre.

POSTULATO

Da qualche anno a questa parte la Confederazione offre ai giovani svizzeri, come diritto costituzionale, la possibilità di prestare un servizio alternativo a quello militare: il Servizio civile.

Un vero servizio alla collettività
Tale opportunità, sempre più apprezzata dalle nuove generazioni, è destinata alle persone che non possono conciliare il servizio militare con la loro coscienza, per vari motivi etici, morali e di ragione, e sono quindi disposte a prestare il servizio civile inoltrando una domanda d’ammissione e solo dopo aver partecipato alla giornata informativa oppure durante o dopo un periodo di servizio militare. Il servizio civile è dunque un contributo, riconosciuto dalla Costituzione federale, alla promozione della coesione sociale, alla soluzione pacifica dei conflitti, allo sviluppo sostenibile e alla conservazione del patrimonio culturale e ambientale. La durata del servizio civile è una volta e mezza quella del servizio militare e si svolge nel settore dei servizi sociali, presso case di cura, in ambito di conservazione di biotopi e di progetti concernenti i parchi naturali, come pure in seno a tanti altri enti privati di utilità pubblica o istituzioni pubbliche.

Contributo del civilista all’istituto d’impiego
I civilisti sono motivati: lo prova il fatto che sono disposti ad effettuare un servizio sostitutivo la cui durata è pari a una volta e mezzo quella del servizio militare non prestato.
I civilisti provengono da diversi orizzonti: tra loro si può trovare l’ex apprendista di 19 anni, studenti, professionisti, come pure l’operaio specializzato di 34 anni.
I civilisti sono autonomi: entro i limiti posti da determinate condizioni quadro, essi possono pianificare gli impieghi secondo le loro disponibilità. A parte un periodo d’impiego di «lunga durata» (180 giorni), gli impieghi devono durare almeno 26 giorni.
I civilisti hanno spirito d’iniziativa: si mettono alla ricerca degli istituti, accordandosi sulle modalità di svolgimento degli impieghi. L’istituto d’impiego può decidere liberamente se assumere o meno un civilista e in caso di dubbi, esiste la possibilità di ricorrere ad un periodo d’impiego a titolo di prova di massimo 5 giorni.

Condizioni per l’assunzione di civilisti
Per poter occupare persone soggette al servizio civile (civilisti), gli enti interessati devono essere riconosciuti come istituti d’impiego da parte dell’autorità competente e devono rispettare i segenti presupposti. Affinché un ente venga riconosciuto quale istituto d’impiego per il servizio civile, la sua sede deve essere in Svizzera ed esso deve svolgere un’attività di pubblico interesse. Possono dunque diventare istituti d’impiego soltanto gli enti di diritto pubblico (federali, cantonali o comunali) oppure gli enti privati che svolgono attività di utilità pubblica (associazioni, fondazioni, ecc.). Considerati i minori costi causati da un civilista rispetto a quelli di un normale collaboratore, gli istituti d’impiego godono di un vantaggio concorrenziale. Perciò, per ogni giorno di servizio prestato viene riscosso da ogni istituto d’impiego un tributo come conguaglio per la prestazione lavorativa ottenuta. L’ammontare dei tributi è compreso tra CHF 8.40 al giorno e il 25% – al massimo – del salario lordo, usuale nel luogo e per la professione, versato per un’attività comparabile.
Per i primi 26 giorni del periodo d’impiego, inoltre, l’istituto deve versare soltanto la metà dei tributi.

Proposta
Visto quanto sopra propongo che il Municipio di Roveredo provveda ad inoltrare all’Organo d’esecuzione del Servizio civile una domanda per essere riconosciuto quale istituto d’impiego per civilisti, così come già fatto da più comuni della Svizzera italiana (tra i quali figura anche Arbedo-Castione, Biasca, Bellinzona, ecc.) con l’intento di offrire ai giovani civilisti mesolcinesi la possibilità di prestare il proprio servizio alla comunità del nostro comune. Il Comune di Roveredo potrà impiegare i civilisti con vari mansionari nell’ambito dei servizi urbani comunali, dell’amministrazione comunale, ecc.

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