Archivio per novembre 2010

2xNO il 28 novembre 2010!

Legge uguale tutti?
“La legge è uguale per tutti’’, questa famosa frase che si trova scritta all’entrata dei tribunali svizzeri esprime un concetto di base della democrazia, concetto messo oggi in serio pericolo dall’iniziativa dell’UDC e dal controprogetto del Consiglio federale, poiché mirano a introdurre “una giustizia speciale” che distinguerebbe i criminali in base alla loro nazionalità. Insomma se l’iniziativa o il controprogetto passassero, sarebbe una vera e propria introduzione di una legge razzista nel codice penale svizzero, anche perché lo straniero subirebbe una doppia pena, ossia oltre alla pena cui verrebbe condannato per il reato commesso, ne subirebbe anche una seconda, cioè l’espulsione dal paese, solo per il fatto di non essere di nazionalità svizzera!

Conseguenze sui familiari
Una delle conseguenze indecenti di queste proposte di chiaro stampo fascista colpirebbero anche i parenti del colpevole: il coniuge e i figli del reo si vedrebbero costretti a lasciare il paese per il danno creato dal loro congiunto, allo stesso modo i genitori di un giovane straniero che delinque sarebbero costretti ad andarsene per poter continuare a seguire il figlio o la figlia condannata. E’ giusto punire un intero nucleo famigliare, solo perché uno di essi sbaglia?

Ingrati o da ringraziare?
Molto spesso si argomenta a favore dell’iniziativa, dicendo che gli stranieri sono “ospiti” del nostro paese e perciò ci devono essere riconoscenti, giustificando quindi una punizione severa per questi “ingrati”. Ma i fautori di queste tesi, dovrebbero forse riconoscere e ringraziare le persone immigrate che svolgono lavori umili e pesanti come pulire le strade e scavare gallerie (lavori dove ci si spacca la schiena per un misero salario). Gli stranieri sono parte integrante della nostra società, se commettono reati vanno puniti come tutti gli altri cittadini senza badare al passaporto perché un criminale straniero non è certo peggiore di un criminale svizzero!

Invitiamo pertanto la popolazione a dissentire, a esternare l’indignazione e a votare 2 volte NO il prossimo 28 novembre!

Francesco Vitali


Comunisti presenti al mercato per il doppio NO al 28 novembre!

Come ogni settimana i comunisti bellinzonesi saranno presenti al mercato di Bellinzona, ma questa volta non per la raccolta firme riguardante l’iniziativa che chiede l’abolizione della leva militare obbligatoria e neanche per la petizione contro la soppressione delle linee regionali, bensì per promuovere il DOPPIO NO alle votazioni del 28 novembre prossimo riguardanti l’espulsione dei criminali stranieri dalla Svizzera.

Presso la bancarella – organizzata dal comitato 2xNO, al quale aderiscono sia il Partito Comunista che il Movimento per il Socialismo – sarà possibile informarsi su che cosa chiede in realtà quest’iniziativa popolare, la quale – oltre che violare gli accordi tra Svizzera ed Unione Europea accettati dal popolo svizzero poco piu’ di un anno fa – viola la costituzione svizzera!

Manifestazione a Bellinzona contro i vampiri delle casse malati

Sabato 30 ottobre a Bellinzona si è svolta la manifestazione indetta dai Verdi contro l’aumento sconsiderato dei premi delle casse malati.

A dispetto di certi servizi d’informazione deviati, sia cartacei, televisivi e blog, che hanno volutamente non menzionato la presenza del Partito Comunista e della Gioventù Comunista in questo importante evento, il Partito Comunista c’era.

Ed il Partito Comunista ci sarà sempre, in prima linea ,contro gli abusi commessi a danno dei lavoratori e di chi non ha nessuno forza per difendersi dal predominio incostrato ed incontrollato sulla sanità svizzera delle assicurazioni malattia, sostenute dai loro galoppini politici.

Il Partito Comunista vuole proseguire quindi nella sua lotta popolare, coerente e giustificata. Annientare la pressione che le casse malati esercitano sui salariati e soprattutto sui giovani, favorendo una cassa malattia unica, basata esclusivamente sul reddito, favorire la politica della prevenzione e della sensibilizzazione della salute pubblica e fare pressione perchè venga meno il sostegno popolare a tutti i politici che abbiano un qualsiasi minimo legame con le assicurazioni malattia.

Eravamo certi che parte della politica “aristocratica e faccendiera” non avrebbe partecipato alla manifestazione, mascherando la loro scellerata mancanza dietro la giustificazione che manifestare non serve a nulla, servono altri canali d’intervento.

Intanto la loro non presenza ha dimostrato alle casse malati che possono ancora contare sul sostegno politico, almeno di quella parte che conta nelle decisioni politiche. Ma siamo fiduciosi, più il pugno di ferro delle casse malati si stringe, sempre più gente gli sguscierà via dalle mani, permettendo all’esasperazione popolare di mettere la parola fine ai loro continui abusi.

Il Partito Comunista contribuerà ad accellerarne il processo e se certa stampa preferisce non dare visibilità alle nostre lotte per mero calcolo elettoralistico poco importa.

Il Partito Comunista non chiede, il Partito Comunista i suoi spazi se li prende.

 

Roberto De Tullio (Coordinatore distrettuale Partito Comunista del Mendrisiotto)

 


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