Archivio per ottobre 2010

Sabato 30 settembre tutti in piazza!

Dopo la riforma dell’assicurazione disoccupazione che attacca i diritti sociali dei giovani in cerca di lavoro, adesso un’altra mazzata ai ceti popolari e in particolare ai giovani con un nuovo aumento dei premi di cassa malati.
E questo perché il nostro governo autorizza degli speculatori privati a fare profitti sulle spalle dei malati. I comunisti non ci stanno e scendono in piazza contro questi vampiri!

L’appuntamento è quindi previsto per sabato 30 ottobre 2010 a Bellinzona, in Piazza Governo, a partire dalle ore 16:00! La sezione bellinzonese della Gioventù Comunista e del Partito Comunista saranno presenti per gridare il proprio NO a questo ennesimo attacco ai lavoratori!

A Bellinzona si decide l’alleanza con MPS alle elezioni del 2011!

Si è tenuta domenica 10 ottobre 2010 la Conferenza Cantonale del Partito Comunista, riunitasi alla Casa del Popolo di Bellinzona alla presenza di una quarantina di militanti, con moltissimi visi giovani, a dimostrazione di un partito che vuole rinnovarsi e guardare al futuro. Una ventata di aria fresca che si poteva notare a partire dall’Ufficio presidenziale dell’assemblea che, composto oltre che dal presidente del giorno Roberto De Tullio e dal segretario Massimiliano Ay, anche dal membro di segreteria Mattia Tagliaferri e dal coordinatore del movimento giovanile Aris Della Fontana, non superava i 25 anni di età media. La “vecchia guardia” del Partito, rappresentata da Norberto Crivelli, attualmente presidente nazionale del Partito Svizzero del Lavoro e membro dell’Ufficio esecutivo della Sinistra Europea, ha contestato la volontà di “svecchiare” il Partito.

Il documento proposto dal Comitato Cantonale, che prevedeva l’alleanza con i trozkisti del Movimento per il Socialismo (MPS) per l’elezione del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato nell’aprile 2011 (e di cui Sinistra.ch ha parlato qui: http://www.sinistra.ch/?p=1), è stato accolto da una schiacciante maggioranza; mentre l’emendamento di Norberto Crivelli, il quale rifiutava la corsa all’esecutivo e per questo era disposto a chiudere le porte all’MPS, è stato respinto.

Il Partito Socialista (PS) non rappresenterebbe più un partner credibile sinceramente di sinistra, anzi, stando ai comunisti, il sostegno da loro dato al Partito di Manuele Bertoli nella legislatura che si sta per concludere, sarebbe stato mal ripagato dai vertici socialdemocratici, rei di essersi ripiegati sul centro e di essersi “alleati organicamente” con i radicali. Di altro avviso Crivelli, secondo cui i socialdemocratici sarebbero partner coi quali collaborare e a favore dei quali fare “desistenza” per il Consiglio di Stato.

Visto il risultato sorto dal voto dell’assemblea dei militanti comunisti ticinesi, la via per l’unità della sinistra, perlomeno quella combattiva, alle prossime elezioni cantonali sembra abbia registrato un definitivo passo avanti. Chiediamo al segretario Massimiliano Ay se il PS e i Verdi non siano considerabili anch’essi di sinistra? “I Verdi a detta loro si vogliono distinguere dalla sinistra, e il PS più che a sinistra guarda al centro, come la fondazione dell’associazione Incontro Democratico ha dimostrato”. E cosa ne pensa del movimento guidato dal deputato nazionale Josef Zysiadis “La Gauche”? La risposta arriva durante la relazione d’apertura della Conferenza Cantonale: “mentre i lavoratori vengono licenziati dalla Cardinal e il caporalato torna in auge nei cantieri, lui pensa a fare una battaglia da buongustaio contro i fast-food!”, oltre a ciò aggiunge: “So che l’MPS guarda al NPA francese, io francamente non condivido l’impostazione del Nuovo Partito Anticapitalista, perché lo trovo un’estensione della LCR trosksita, ma su una cosa devo dare loro atto, l’NPA nasce in un clima di lotta e con l’intento di organizzare il movimento di opposizione reale che da noi manca ed è quello che non ha capito La Gauche”. L’unità non andrebbe creata per volontà meramente istituzionale, ricorda Ay, essa al contrario “va costruita dal basso, sui luoghi del conflitto sociale e all’interno delle contraddizioni del sistema l’unità d’azione e di programma (nessuna fusione dunque, ndr.) delle forze della sinistra di trasformazione”.

Il Partito Comunista si appresta ora quindi a stabilire nei dettagli i termini della campagna elettorale e la scelta dei candidati con i troskisti già nelle prossime settimane. La plenaria non si è limitata, però, a ribadire la fiducia all’attuale vertice, ma ha più volte sottolineato la necessità per il Partito di radicarsi sul territorio con uno spirito di “indipendenza di classe” – un concetto più volte affermato durante l’assise – e di offrire alla popolazione un’alternativa – profilata e combattiva – al consociativismo partitocratico (da cui la socialdemocrazia non sembra volersi distanziare) che – conclude la nota stampa diramata ieri a conclusione della riunione bellinzonese – “a causa del proprio immobilismo non potrà farci realmente uscire dalla crisi economica che colpisce i lavoratori, la quale viene in questo momento cavalcata solo dalla destra con proposte xenofobe”.

 

NO alla ristrutturazione della Posta Svizzera!

L’articolo che segue è del compagno bellinzonese Alessandro Lucchini, membro del coordinamento cantonale della Gioventù Comunista, nonché studente di economia all’università di Zurigo.

La ristrutturazione della Posta Svizzera non è altro che l’ennesimo attacco ai lavoratori e ai servizi dei cittadini. Da un lato si assiste all’inasprimento dei rapporti con i dipendenti, dall’altro a un peggioramento generalizzato dell’offerta per gli utenti. Ci stiamo forse dimenticando che la Posta è di proprietà della Confederazione? Essa è un’azienda pubblica solida, poiché riesce a conseguire degli utili (728 mio) anche durante periodi di crisi economica.

Il mondo sta svoltando sempre più freneticamente verso l’informatizzazione; sempre meno individui usano lettere a favore di e-mail e sms: è questa una giustificazione per ridimensionare i servizi? Con 728 milioni di utili non sarebbe invece più sensato aumentare la gamma d’offerta alla popolazione, mantenere aperti gli uffici postali anche nelle zone periferiche, aumentare l’occupazione con condizioni di lavoro stabili, allo scopo di essere un fattore di rilancio dell’economia nazionale?

Nei suoi proclami Berna sembra avere a cuore gli esiti delle zone periferiche: perché dunque non dimostrarlo mantenendo attivi i servizi necessari, come gli uffici postali? Com’è possibile riequilibrare le disuguaglianze regionali se si tolgono le basi a questo livellamento? Riteniamo necessario e dovuto un riequilibrio in termini di trattamento tra la realtà cittadina e la realtà montano-rurale, affinché si riesca a raggiungere maggiori standard di equità.

Sempre più spesso si denota una mancanza di coerenza da parte di certi vertici aziendali, come quello della Posta, i quali allontanano parte di quel personale che ha contribuito con fatica al successo economico dell’impresa. In questo senso dovrebbe essere vietato o fortemente punito, con multe o tasse aggiuntive, qualsiasi licenziamento da parte di aziende, specialmente se pubbliche, che conseguono utili.

Tali manovre di ristrutturazione non sono altro che la fase di preparazione per il cambio di gestione dell’azienda: da mani pubbliche ad azienda privata. Esse, infatti, cercano di rendere più competitiva l’azienda al fin d’inserirsi con maggior slancio nel libero mercato. Ma pure in un economia globalizzata, la Confederazione deve difendere la propria sovranità, allo scopo di raggiungere quello che ogni Stato che si consideri democratico dovrebbe prefiggersi: la comune prosperità e non solo quella degli azionisti!

 

 

Ora si investa nella clinica dentaria!

La sezione bellinzonese del Partito socialista unitamente alla Gioventù comunista hanno accolto con grande soddisfazione il risultato scaturito dalle urne: quasi duemila cittadini hanno voluto salvare la clinica dentaria comunale contro solo mille favorevoli alla posizione della maggioranza del Municipio e del consiglio comunale. Nella capitale ancora una volta abbiamo avuto la dimostrzione di un grande attaccamento al servizio pubblico. Dopo questa schiacciante vittoria, ci attendiamo una immediata presa di coscienza del Municipio che dovrà finalmente dare ascolto alla volontà popolare e quindi procedere con gli adeguati investimenti che possano permettere alla clinica di continuare a rispondere ai bisogni dei pazienti. Nel corso di questi due anni di campagna abbiamo notato che parte dell´esecutivo ha fatto di tutto per mettere in cattiva luce questo importante servizio, eppure nel corso delle raccolte firme, per la petizione prima e per il referendum poi, i cittadini avevano già chiaramente espresso il loro attaccamento alla clinica. Ci auguriamo di non dover più assistere ad atteggiamenti arroganti e poco rispettosi della democrazia come quello di voler smantellare la struttura prima di aver sentito la popolazione o quello di far passare la clinica come superata. Auspichiamo che ora si valorizzi questa struttura presentandola ai possibili clienti e garantendo una continutità nell´offerta. Per far ciò bisogna trovare un dentista che sostituisca quello attuale ormai in età di pensionamento. È l´occasione per proporre una prima esperienza professionale a giovani dentisti o professionisti con una sensibilità sociale.

Per il PS Bellinzona: Clio Rossi

Per i Giovani comunisti: Mattia Antognini

 

La Gioventù Comunista al mercato di Bellinzona

La raccolta delle firme per l’iniziativa popolare lanciata dal Gruppo per una Svizzera Senza Esercito (GSSE) che chiede l’abolizione della leva militare obbligatoria sarà raccolta nel Canton Ticino dalla Gioventù Comunista (GC), dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendesti (SISA), nonché dal Partito Comunista (PC).

La sezione bellinzonese della Gioventù Comunista sarà presente ogni sabato al mercato di Bellinzona (salvo eventuali disguidi) a partire dalle 09:30 fino a mezzogiorno.

La bancarella sarà sistemata nel Vicolo Torre, cioè nella via che collega il Viale Stazione con la Piazza del Sole. C’è anche da segnalare che presso la bancarella della GC sarà possibile firmare la petizione contro la soppressione delle linee regionali varata dal Consiglio Federale quest’inverno.

Per eventuali informazioni contattare il coordinatore della Gioventù Comunista bellinzonese, Mattia Antognini oppure il coordinatore della cellula bellinzonese del SISA, Francesco Vitali.

Salvata la clinica dentaria!

La sezione bellinzonese della Gioventù Comunista si dichiara estremamente soddisfatta del risultato ottenuto dalla votazione popolare del 26 settembre scorso, la sancisce il salvataggio della clinica dentaria comunale.

La popolazione bellinzonese si è espressa chiaramente: duemila sono stati i contrari alla chiusura, mentre i favorevoli soltanto un migliaio.

Dopo questo risultato la Gioventù Comunista e ed il Partito Socialista (con il quale vi è stato sin dall’inizio della campagna un’ottimo gioco di squadra) si auspicano che il municipio della Turrita prenda le necessarie misure per rilanciare una clinica già funzionante, rendendola ulteriormente attrattiva non solo per i cittadini della città, ma anche per i potenziali clienti provenienti dal resto della regione.

Un ennesimo messaggio che parla chiaro: NO AI TAGLI NEL SETTORE PUBBLICO!


Iscriviti alla nostra mailing-list!

RSS Studenti & Apprendisti

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Partito del Lavoro – Ticino

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Juventud Rebelde de Cuba

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

RSS Indymedia

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.