Archivio per giugno 2010

Petizione Nottebus

Di seguito potete scaricare il formulario della petizione “Nottebus”, lanciata dai giovani socialisti del Moesano e sostenuta dalla Gioventù Comunista, la quale ha aderito formalmente a tale petizione.

La “Nottebus” chiede il potenziamento delle corse notturne dei mezzi pubblici in Mesolcina e in parte del Bellinzonese.

Clicca qui per scaricare il formulario della petizione: Formulario Nottebus

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NO al rifacimento di Piazza Collegiata

Preso atto del lancio da parte del consigliere comunale Luca Buzzi del referendum sulla sostituzione del porfido rosso con cubotti di granito grigio in Piazza Collegiata e nella parte bassa di Viale Stazione, la sezione bellinzonese del Partito Comunista (e il suo consigliere comunale Massimiliano Ay) ha deciso di sostenere il referendum in quanto non ritiene il progetto municipale del costo di 6 milioni di franchi un investimento prioritario e considera che esso sia troppo simile a quello sonoramente bocciato dal popolo nel 2003. Invitiamo quindi la popolazione a firmare il referendum.

Associazione amici di Giovanni Bassanesi

È stata costituita a fine maggio l’Associazione amici di Giovanni Bassanesi, associazione dedicata all’aviatore antifascista che negli anni del regime mussoliniano partì da Lodrino con il suo piccolo aereo verso i cieli di Milano per poi sganciare migliaia di manifesti contro tale regime.

Da tempo parte della popolazione di Lodrino chiede al Minucipio un riconoscimento ufficiale all’eroe Bassanesi, intitolando una via del paese all’aviatore. Purtroppo il Municipio ha deciso e confermato che Bassanesi non avrà una via a lui dedicata. Eppure un personaggio di tale caratura dovrebbe essere ricordato non solo nella piccola Lodrino, ma in tutto il Cantone.

Su queste basi l’Associazione amici di Giovanni Bassanesi è stata costituita – approvando lo statuto – dall’assemblea dei soci, la quale ha attirato alla Casa Patriziale di Lodrino quasi 30 sostenitori. Tra loro figuravano anche il coordinatore cantonale della Gioventu Comunista e il coordinatore della Sezione Bellinzonese.

La Sezione Bellinzonese della Gioventu Comunista ha già comunicato che sosterrà con convinzione il progetto lanciato dall’associazione.

I comunicati dei comunisti bellinzonesi in favore di Giovanni Bassanesi sono risalibili tramite i seguenti link:

https://bellinzona.wordpress.com/2009/11/02/lodrino-via-dedicata-a-bassanesi/

http://www.zoommy.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=489854&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

No alla soppressione delle linee regionali!

Dopo la sciagurata scelta del Consiglio Federale di sopprimere decine e decine di linee regionali in tutta la Svizzera, la Gioventù Comunista non ha tardato a farsi sentire.

È stato immediatamente creata una pagina Facebook dedicata alla salvaguardia delle linee regionali, pagina alla quale nel giro di pochi giorni hanno aderito centinaia di ragazze e ragazzi. Per l’accesso a tale pagina basta cliccare sul link suguente: http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=101627433211867&ref=ts

Di seguito il comunicato stampa scritto dai compagni Baumann e Wyss, poi tradotto e diramato dalla Gioventù Comunista ticinese con le modifiche del coordinatore cantonale Della Fontana:

Ogni anno per l’esercito vengono spesi quattro miliardi di franchi; il pacchetto di salvataggio delle banche è pure composto da miliardi e miliardi di franchi; ecc. Tuttavia il Consiglio federale ritiene appropriato lo smantellamento continuo in vari ambiti di dominio pubblico: saranno così soppresse 160 tra linee autopostali e ferroviarie in tutta la Svizzera. In questo quadro di riduzione generalizzata il Ticino si trova ad essere un contesto in cui queste manovre registrano un’importante intensità. Infatti apprendiamo come nel nostro Cantone verranno soppresse 14 linee regionali situate in prevalenza nei territori montani.

Al posto di prendere il denaro dove c’è, il Consiglio federale è dell’avviso che lo si debba risparmiare. Questa misura di ristrutturazione porterà nelle casse statali 150 milioni di franchi. Ma le conseguenze sono enormi; viene decurtato il servizio laddove il traffico pubblico è necessario, nella periferia e nella campagna, esattamente come è stato fatto con gli uffici postali, portando avanti argomentazioni riguardanti le spese di gestione. Le linee interessate non sono infatti in grado di autofinanziarsi e di conseguenza sono economicamente irrilevanti. Un servizio pubblico non é un’azienda e quindi non ha per obiettivo quello di fare profitti, ma di servire tutta la popolazione! Occorre rivalutare il ruolo dello stato come attore centrale nella salvaguardia e nell’agevolamento della vita dell’individuo, respingendo di sorta ogni tendenza al cosiddetto “meno stato”. Detto questo é intollerabile la politica fiscale perpetrata negli anni scorsi caratterizzata dalla disaffezione nei confronti del mantenimento di uno standard fiscale decente e addirittura volta alla riduzione di questo. La collettività dunque risentirà sicuramente di queste gravi decisioni dovendo optare per delle rinunce che non sono affatto ammissibili.

Chi ha creduto nei bei discorsi ecologici di certi politici si sentirà preso per i fondelli: un simile provvedimento, infatti, porterà inevitabilmente all’utilizzo dei mezzi privati e, di conseguenza, ad un maggiore inquinamento ambientale.
Ma non è certo messo in gioco unicamente l’aspetto ecologico: anche quello socioeconomico non va sottovalutato: verranno infatti colpiti i giovani, studenti o apprendisti che devono recarsi in luoghi di formazione distanti dalla propria abitazione. Gente anziana verrà colpita nella proprio mobilità e verrà costretta ad isolarsi. Chi emigra dalla periferia alla città conferma questa tesi.

La Gioventù Comunista (GC) si esprime quindi in modo critico: le linee regionali non vanno smantellate, bensì sviluppate ulteriormente e messe nuovamente al servizio della popolazione, una simile azione comporterebbe evidenti effetti positivi. Un servizio dei trasporti ben sviluppato, ha molteplici vantaggi: non grava sull’ambiente poichè è una valida alternativa al traffico privato ed inoltre crea nuovi posti di lavoro, dando un notevole apporto di sviluppo alle regioni periferiche.

In quest’ottica la Gioventù Comunista (GC) caldeggia l’idea riguardante una petizione che vada a scongiurare le conseguenze negative elencate in precedenza. I soldi ci sono! Utilizziamoli per una volta dove servono veramente!

Per concludere informiamo che nella sola regione Bellinzonese sono state raccolta più di 1’000 firme in meno di un mese.


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