Conferenza su Nelson Mandela a Bellinzona

Si terrà sabato 4 gennaio 2014 (dalle 16:00 presso la Casa del Popolo) l’attesa conferenza su uno dei personaggi più importanti della storia recente africana e non soltanto.

Una conferenza sulla vita di Nelson Mandela che può rispondere alle più disparate finalità.

Il momento di confronto qui proposto vuole offrire una boccata d’aria dopo la copiosa disinformazione e dopo la riprovevole ipocrisia emerse a seguito della morte dell’ex-presidente del Sudafrica.

 Egli è stato trasformato da un lato in una sorta di “santone” pacifista (soprattutto da una parte della sinistra occidentale), e dall’altro descritto come un eroe “trasversale” e annacquato (dalla destra che si scorda invece il carattere di classe del leader sudafricano).

Mandela non era questo, nel modo più assoluto: era partigiano, non appartiene alla cultura di tutti gli uomini “di buona volontà” (come si suol dire), al contrario appartiene solo e soltanto al movimento di liberazione dal colonialismo, cioè alla sinistra anti-imperialista. Egli fu l’artefice dell’unità fra i socialisti neri dell’ANC, i comunisti del SACP e la Confederazione Sindacale COSATU, non unì la destra e non rinnegò le sue origini.

Il relatore della giornata sarà Davide Rossi, docente, storico, giornalista e dottorando in Storia Contemporanea presso l’Università Pedagogica Nazionale di Kinshasa – Repubblica Democratica del Congo. Egli attualmente è direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano e dell’ISPEC, Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo di Locarno.

Parallelamente alla conferenza sarà possibile visionare un’esposizione fotografica circa la vita di Nelson Mandela.

Seguirà un aperitivo in compagnia!

Per eventuali info contattare la Gioventù Comunista al seguente indirizzo di posta elettronica gioventu.comunista@gmail.com oppure telefonicamente al numero 0041 77 433 12 18

Volantino conferenza su Mandela 2014

Nuova stazione FFS a Bellinzona e il futuro delle Officine

stazionenuovaIl progetto per la nuova stazione di Bellinzona si è arenato: le ragioni non dipendono dalle FFS, ci tengono però a precisare! Sarà… ma la parola del CEO Andreas Meyer per noi non vale più molto, perlomeno dal 2008. Nella sua ultima seduta il legislativo comunale di Bellinzona si è chinato sul problema, ma ha escluso forse una chiave interpretativa che andava perlomeno tenuta in considerazione e che è alla base delle nostre preoccupazioni di consiglieri comunali di due comuni molto legati alle Officine FFS.

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Nel Moesano i comunisti propongono la statalizzazione della Sopracenerina

Dopo l’importante annuncio diramato dall’azienda romanda Alpiq inerente la vendita delle proprie quote azionarie nell’Azienda Elettrica Sopracenerina, i comunisti mesolcinesi – tramite il loro esponente nella lista unitaria giovanile di sinistra – propongono al municipio di Roveredo di partecipare alla statalizzazione della SES attraverso un postulato presentato in consiglio comunale, sul quale ci si chinerà ufficialmente il prossimo 29 ottobre 2012.

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Presto civilisti impiegati anche nel Comune di Rorè? Lo propongono i comunisti!

Gli importanti sforzi portati avanti dalla Gioventu’ Comunista tramite la lista unitaria “Giovani di Sinistra” nel Comune di Roveredo hanno portato alla richiesta formale all’esecutivo del borgo in ottica della possibilità d’impiego dei civilisti svizzeri (ovvero coloro che rifiutano il servizio militare per dare un contributo reale alla popolazione del nostro paese) all’interno del personale impiegato dal Comune. Di seguito riportiamo il postulato sul quale il consiglio comunale roveredano si chinerà il prossimo 29 ottobre.

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Comunisti mesolcinesi propositivi nell’offerta di svago per giovani e famiglie

Il giovane rappresentante della Gioventù Comunista eletto sulla lista unitaria giovanile di sinistra nel legislativo del Comune di Roveredo lancia un’importante serie di rivendicazioni al municipio del capoluogo mesolcinese. Di seguito riportiamo il postulato sul quale il consiglio comunale roveredano si chinerà il prossimo 29 ottobre in merito alla riqualifica della zona di svago estiva del borgo.

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Il governo accoglie il ricorso: la Casetta ex-Zoni non sia abbattuta, ma sia restituita ai giovani di Bellinzona!

Il Partito Comunista ha appreso con enorme soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato di accogliere il ricorso del nostro consigliere comunale Massimiliano Ay (e co-firmatari) contro la decisione del Municipio di Bellinzona di abbattere la casetta ex-Zoni, luogo ideale in cui riaprire un centro giovanile in città.
Ora ci si attende che il nuovo Municipio, che auspichiamo essere più sensibile di quello precedente su queste tematiche, non prosegua con arroganza contro i giovani, ma venga loro incontro approfittando di queste sentenza. Questa è la richiesta esplicita del Partito Comunista al sindaco Mario Branda e al capodicastero Roberto Malacrida: la Casetta ex-Zoni inserita nel progetto di parco verde, vicina alle infrastruttura sportive e scolastiche, nonché abbastanza lontana dal centro abitato per evitare eventuali rumori, la rendono lo spazio migliore in città per trasformarlo in un centro in cui i giovani possano riunirsi, divertirsi, studiare, responsabilizzarsi e passare il tempo libero in autonomia.
Non sprechiamo questa occasione di riconciliare i giovani con le istituzioni cittadine; risparmiamo i 30mila franchi della demolizione e valorizziamo gli oltre 100mila franchi già spesi in passato per ristrutturare la Casetta. Il Partito Comunista ritiene una priorità di legislatura per l’intera Sinistra Unita la realizzazione di un centro giovanile auto-organizzato presso la Casetta ex-Zoni e in quest’ottica è disposto a collaborare con l’Esecutivo.
  • Il filmato realizzato dal sindacato degli studenti dedicato al centro giovanile di Casa ex-Zoni (visualizza)

La sinistra unita salva un’altra volta la clinica dentaria comunale

Il Partito Comunista di Bellinzona, co-promtore assieme al Partito Socialista e ad altri soggetti politici, del referendum contro lo smantellamento della clinica dentaria comunale esprime grande soddisfazione per l’approvazione del relativo messaggio municipale durante l’ultima seduta della legislatura del consiglio comunale cittadino.

In Svizzera – come ha spiegato il nostro consigliere comunale Massimiliano Ay in plenaria – la destra ha sempre usato una tattica per favorire le privatizzazioni o lo smantellamento dei servizi pubblici: farli lavorare male, privi di mezzi, e poi denunciare tali carenze per giustificarne la fine, sperando anche nella rassegnazione della popolazione. In consiglio comunale PLR, PPD, Lega e UDC hanno tentato questa via, ma invano.

Il Partito Comunista (PC) vede nella vittoria di ieri una buona premessa per dare forza alla lista “Sinistra Unita” creata dal PC e dal PS in vista del voto del 1° aprile: il fronte progressista ha difeso compatto non solo un servizio pubblico, ma la stessa volontà popolare che la destra – che troppo spesso si riempie la bocca di “democrazia” – voleva rimandare alle calende greche!


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